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Serrande Industriali


Serrande Industriali Scorrevoli

serrande industriali

Serrande Industriali come altre grandi invenzioni che hanno cambiato l'ordine presistente delle cose,il file mp3 e anche il personal computer se proprio volessimo dirla tutta,anche le serrande industriali nascono a Torino nel 1897.
Proteggere la propria attività da eventuali furti,o più semplicemente far ammirare le auto del proprio autosalone anche dopo l'orario di chiusura, pongono l'immediata soluzione per ogni evenienza e per tutte le tasche. Le possiamo vedere da sempre nelle nostre città,in gransi capannoni manifattutrieri girando in autostrada o in qualunque grande azienda delle zone industriali delle nostre periferie.

Esistono infatti diverse tipologie di serranda industriale. La serranda cieca,per intendere quella classica che possiamo vedere dai negozi,la quale quando è abbassata non consente di vedere ciò che sta dietro. La serranda a maglia invece,è quella formata da tubi ondulati e maglie metalliche le quali formano un disegno a rombi rovesciati e consente quindi la visione della vetrina anche quando è chiusa.

Le nuove tecnologie hanno consentito l'implemento della serranda microforata,che pressappoco analoga alla cieca,ha appunto dei microfori che consentono un ricambio dell'aria che aiuta a mantenere in ottime condizioni la vetrina. Meno comune è la serranda industriale ad impacchettamento,a differenza delle precedenti si impacchetta su se stessa,viene implementata nei grandi supermercati perchè consente il sigillo di spazi molto grandi con il minimo ingobro del cassone e richiedendo meno forza motrice,a lungo termine si possono ottenere dei risparmi in termini energetici
Ovviamente,per ogni tipologia esite l'elettronica di base che negli hanni ha portato innovazioni notevoli,soprattutto in ambito dei sensori,di prossimità,caloree molti altri. Anche le centraline che consentono i movimenti automatici hanno diversi usi a seconda della grandezza e dell'uso quotidiano della serranda stessa. Ragionando in termini di sicurezza,logicamente un’automazione non può opporsi alla forza bruta, ma qualcosa riesce comunque a fare.

Grazie alla funzione di controllo elettronico antieffrazione svolto dalla centralina, alla robustezza dell’ingranaggio irreversibile del motore, al blocco meccanico previsto sulla guida, diventa impossibile cercare di aprire la porta semplicemente spingendola e sollevandola di peso. Un risultato non da poco per chiunque vuole fare sogni tranquilli quando chiude la propria attività.

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